Campionato mondiale mungitura a mano in val Brembana

(04.09.14) Visto il successo delle gare di mungitura che si svolgevano gli scorsi anni nell’ambito della Fiera di San Matteo a Branzi quest’anno in val Brembana si organizza niente meno che in Campionato mondiale di mungitura a mano
 
di Michele Corti
 
Il 28 settembre a Lenna in val Brembana si svolgerà un evento straordinario: il primo campionato mondiale di mungitura a mano, un evento che Propast saluta con grande entusiasmo vedendo realizzati auspici che da anni formuliamo su queste pagine web. Auspici di rinascita ruralpina. Invitiamo pertanto tutti gli amici  a partecipare gareggiando e facendo il tifo per i loro campioni. Un’occasione per una grande festa di fine alpeggio da tutte le Alpi.
 

La valle orobica ricchissima di tradizioni pastorali e casearie lancia il campionato del mondo di mungitura a mano. Il record ufficiale è stabilito in Piemonte (4,5 litri in 2 minuti) ma a Branzi, in val Brembana c’è una prestazione di 10,7 litri in 3 min. non omologata. 
Ci si aspetta partecipazione dal Piemonte per difendere il record ufficiali. Riportiamo il regolamento della competizione e tutte le info. Saranno disponibili vacche per gli amici che vengono da lontano e per quelli quelli della Svizzera in relazione al problema delle pratiche di esportazione. L’iscrizione si paga sul campo di gara. Prevista l’omologazione nel Guinness dei primati.

 
L’immagine della montagna lombarda schiacciata da una regione dove domina la pianura, senza tradizioni, senza orgoglio sta andando in soffitta. Giovani e meno giovani riescono a volte a trovare la chiave per vincere inerzie, gelosie, invidie, senso di impotenza e rassegnazione e lanciare nuove iniziative. Partendo spesso da spunti che si ricollegano, al passato a una tradizione per decenni rimossa. Partendo da intuizioni apparentemente ‘controcorrente’ come la rivalutazione della mungitura a mano e dei metodi tradizionali di alpicoltura (in cui l’esperienza del Bitto storico, dei “trogloditi d’avanguardia”) ha fatto scuola. Ora la val Brembana, aprendosi alle altre valli bergamasche, lombarde, alpine vuole in qualche modo comunicare all’esterno e far partecipare altri a questo recupero di valori, di vitalità ruralpina. La competizione, dalla Grecia antica e forse anche prima (poi le Olimpiadi moderne sono diventate un business), è un modo per incontrarsi, scambiare idee, trovare unità.
Ben venga l’iniziativa degli amici brembani di cui conosciamo personalmente passione, inventiva, tenacia. E che ammiriamo per non arrendersi alle ‘non risposte’ e a volte ai veri e propri bastoni che una parte dell’ambiente locale insiste ottusamente a mettere loro tra le ruote.
Non sono pochi gli eventi che valorizzano le capacità manuali tradizionali del lavoro di montagna: si tratta di feste che implicano anche un momento sportivo, di competizione, un riconoscumento per chi ha acquisito particolare abilità in un mondo dove è tutto supermeccanizzato.  Così si sono moltiplicate le feste del fieno-gara di falciatura, le gare tra boscaioli, le gare di cani pastore (altrove ci sono gare di tosatura). Poco ci manca da poter organizzare delle Olimpiadi.
 
Per ora in val Brembana è stata organizza la coppa del mondo di mungitura a mano. Non a caso in val Brembana un comprensorio di grandi tradizioni pastorali, di alpeggi, di grandi formaggi: iPrincipi delle Orobie che hanno deciso – caso raro in Lombardia e in Italia – di operare inseieme per la promozione del territorio (comprese vallo orobiche valtellinesi, Valsassina, val Taleggio e valle Imagna) che da loro linfa e sostanza, a partire dalla sua cultura e dalle sue tradizioni
 
La val Brembana è culla dei bergamini che hanno trasfuso nei secoli nella bassa Lombardia in Piemonte in Emilia saperi allevatoriali e caseari tanto che ‘bergamina’ è nel milanese la mandria da latte, nel dialetto modenese e bolognese la vacca stessa, mentre ‘bergamino’ (oltre che il proprietario delle mandrie transumanti che scendevano dalla montagna) è spesso il capo stalla (come a Vercelli dove nelle cascine c’era la casa del bergamino, vicino alla stalla per facilitare l’assistenza ai parti) o – per l’appunto – il mungitore (tutte queste notizie si trovano nel  libro di Michele Corti che uscirà tra pochi giorni  “La civiltà dei bergamini: un’eredità misconosciuta. Una tribù di malghesi lombardi tra la montagna e la pianura tra quattordicesimno e ventesimo secolo, Centro Studi Valle Imagna, Sant’Omobono).
 
 Le iscrizioni sono aperte e invitiamo calorosamente a partecipare. È anche un modo di celebrare insieme (da valli vicine e lontane)  la fine dell’alpeggio che i nostri antenati – prima del declino della civiltà rurale alpina – hanno sempre celebrato con gioia. Era un momento importante dal punto di vista commerciale ma anche occasione lieta per celebrare il raccolto dell’uomo dell’alpe: il formaggio, erba trasformata, che le mani dell’uomo con la mungitura e la caseificazione trasformano nell’oro dell’alpeggio: il formaggio.
 
 

1 pensiero su “Campionato mondiale mungitura a mano in val Brembana

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